Ora e Sempre “NO al Razzismo!”

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00_elisa_springer-vittozziil 27 gennaio è il giorno della memoria, l’occasione per ricordare tutte le vittime dei campi di concentramento nazisti: Ebrei, Cattolici, Socialisti, Comunisti, Omosessuali, Zingari, Disabili.

Vorrei che in tale occasione si ricordassero le vittime di tutti i campi di concentramento del mondo intero, nessuno escluso. 

Ricordiamoci, inoltre, di tutte le donne uccise per mano di uomini che dicevano di amarle; tutti gli Omosessuali uccisi per mano di uomini che, caso mai, la notte li cercavano, nell’oscurità; tutti i Disabili uccisi per costruire un mondo… sano, perfetto, bello come vogliono le teorie dei super-uomini bianchi.

Io ricordo Elisa Springer, deportata nel campo di Auschwitz nel 1944 da parte delle bestie naziste… Figlia unica di una famiglia ebrea (di origini ungheresi), nacque a Vienna il 12 gennaio 1918, rimase prigioniera fino al maggio del 1945, riuscendo a sopravvivere alle terribili condizioni di vita del campo. Della sua storia ne fece libri-testimonianza: “Il silenzio dei vivi” (1997) e “L’eco del silenzio” (2003), entrambi “Marsilio Editori”.

I due libri hanno dediche esplicative, che fanno riflettere il lettore: “Alla memoria dei miei genitori, dei miei cari e a tutti i martiri dei lager. Al mio adorato figlio Silvio e a Claudia” / “La misura dell’amore è amore senza misura – Sant’Agostino”. Libri che parlano di Auschwitz, Bergen-Belsen, Buchenwald, Mauthausen, Majdanek, Trebljnka e di tutti i lager nazisti.

Nella foto si intravede il tatuaggio-marchio degli ebrei prigionieri dei campi: A – 24020.
Morta a Matera il 20 settembre 2004, per me rimane il simbolo della follia nazista, dell’abbrutimento dell’uomo sull’uomo, della schiavitù.

Dalla sua bocca (l’ho intervista dinnanzi ad un foltissimo ed attento pubblico a Portici) uscivano parole dense di amarezza, di dolore per quanto vissuto sulla propria pelle, con il grande rammarico di essere sopravvissuta a differenza di tantissimi altri, a cominciare dalla vicina di baracca Anna Frank… 

Chi vuole può conoscerla un po’ di più acquistando i sopraccitati libri o, perché no? ricordarla ascoltando “Auschwitz” nella versione di Francesco Guccini, dei “Nomadi”, della “Equipe 84”, dei “Modena City Ramblers”, dei “Tazenda” o di Ligabue.

Io, intanto, resto testimone della sua storia affinché non se ne perda il “ricordo” nella moltitudine di tutte le vittime più “famose” che in questi giorni vengono ricordate!

 …E poi Noi Interisti siamo “Fratelli del Mondo”!

Son morto con altri cento, son morto ch’ ero bambino,
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento….

Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’ inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento…

Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento…

Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento…

Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento…

Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà…

Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà…

Emilio Vittozzi 
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Cinque anni di Inter Club Pontecagnano

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logo-interclub_pontecagnano“Tant staser perdimm” una voce inconfondibile emerge dal traffico cittadino, nel pieno centro, a pochi passi da piazza Sabbato. Mi giro sapendo già che mi sarei trovato davanti a lui, “Ja Giancà, nun facimm accussì”. Generoso è lì ad arbitrare in maniera simpatica quella discussione, tra i giornali che sembrano desueti e il suo inossidabile desiderio di vita che passa dalla sua gentilezza. Li saluto. Mi giro di nuovo verso Giancarlo e dico “Ma ci vediamo al club?”. Giancarlo mi sorride e svanisce come in una nuvola di smog.

Quella nuvola prende corpo, diventa sostanziosa, densa e al tempo stesso inafferrabile. È il fumo della sigaretta di Antonio. Non è la sua Marlboro rossa. Sembra, piuttosto, un concentrato nebuloso che prende forma con l’incrocio di tante sigarette: quella di Angelo, di Marcello, di Simone, dell’altro Angelo e di quelle zie e di quei nonni che li hanno preceduti. Se sposti quella nuvola dietro ci trovi due particolari: il primo, inevitabilmente sono le mani ingiallite, l’altro sono i segni indelebili delle gioie e dei dolori provocati dalla nostra squadra del cuore. Più o meno profondi. Un tratto distintivo di tutti i vizi e le virtù della mia famiglia. Dentro quei particolari ci sono le passeggiate di mio nonno per scontare le scommesse perse, i viaggi di mio zio nei quali si lasciava a piedi un milanista, le provocazioni di mio padre, gli abbracci con mio fratello, i sorrisi con mio figlio, le delusioni per le sconfitte, le gioie comuni per le vittorie.

Avevo otto anni quando mi sono innamorato per la prima volta. Odiavo le sigarette e soprattutto la scuola, un cliché a cui ti obbligano a rispondere. Indossavo scarpe luminose, con i disegni dei Flintstones, ancora non sapevo che gli americani si divertono a scaraventarti nelle varie epoche per poi trascinarti sempre in un futuro bellico. Il mio taglio di capelli era classico, tutto sommato il caschetto resisteva ad ogni moda. La differenza con gli altri risiedeva nel fatto che masticavo in maniera scoordinata e fuori da ogni regola civile un chewingum nel tentativo di somigliare ad Alvaro Recoba, uruguagio, di professione poeta. Un sodalizio profondo con una terra affascinante e con un popolo straordinario fuori e dentro il rettangolo di gioco. Perché come dice Mujica “L’impossibile richiede un po’ più sforzo, ne esce sconfitto solo chi abbassa le braccia e si rassegna“. In quel periodo provavo a giocare a calcio cercando l’impossibile, l’irraggiungibile, ovvero Luis Nazario Da Lima Ronaldo. La sua sofferenza è stata la nostra sofferenza, la sua gioia la nostra gioia. Perché in fondo con la sua poetica mi ha fatto capire che il riscatto è possibile solo se è connesso agli altri, solo se condiviso e comunemente vissuto. Era il 1997, avevo otto anni e correvo nel corridoio di casa tentando di colpire di testa la parte superiore delle porte. Prima di me, con i lampadari, lo faceva Ivan Zamorano. Maglia larga, calzettoni abbassati e lo sconvolgimento di una storia millenaria come quella dell’aritmetica, perché 1+8 fa Zamorano. Ovvero l’amore in ogni sua singola sfaccettature.

Vado al club ma Giancarlo non c’è. Capisco che quello era solo un sogno, un ricordo di una persona che fai fatica a non voler bene. Sul cartello dell’Inter club c’è il suo nome, perché ricordare una fede, fare memoria di una persona significa disegnare traiettorie inesplorabili lasciando un esempio indelebile. Il club diventa così un concentrato di passioni, un luogo di condivisione e di scambio. Un posto dove ci si sente tutti dalla stessa parte, fino a quando non subisci goal, naturalmente. Il club, dedicato a Giancarlo Coppola e a Daniele Altamura è diventato un posto dove sentirsi a casa, dove ritrovare la propria famiglia, quella di sangue insieme a quella di sorte. Dentro quello spazio c’è tutto: c’è zio Antonio che con la sua intelligenza e la sua franchezza è insuperabile, che non fosse Buonomo potrebbe essere unico (sì c’è un problema seppur in tanti noi Buonomo siamo unici, ognuno a suo modo). C’è Marcello che ci ha iniziato a questa passione, come una fede oltre la fede, che finge di non ricordare i nomi dei calciatori, che di professione fa il provocatore, che aveva anticipato lo spirito del club organizzando, alla fine del secolo, la visione collettiva delle partite a casa nostra. C’è Simone che, pur superando le accuse di occasionalità (è il gioco delle parti) da bambino sognava di diventare Walter Zenga o Pagliuca volando sui sassolini della strada davanti casa. C’è Carlo che sta crescendo con i nostri colori, che si arrabbia, sogna e tenta di toccare le stelle proprio come abbiamo fatto noi.  Ci sono tanti fratelli e sorelle con cui vivere questa straordinaria passione per i nostri colori. Tanti e tante che insieme provano a toccare le stelle nel nome dell’Internazionale. Perché alla fine questa storia è fatta di sogni, di solidarietà, di comunione, di uno spirito comune che prende forma e va oltre il terreno di gioco. Uno stile di vita resiliente e resistente capace di pensare a tutto, nel bene e nel male, di sognare, di disegnare nuovi percorsi di desiderio.

Cinque anni di Inter Club Pontecagnano e per me è un orgoglio essere una piccola parte di un collettivo che spera insieme. L’Inter, la mia città e una famiglia allargata alla ricerca di nuove e avvincenti a sfide. È il passato che si lega al futuro. È il sentire della gioia di un goal, della sofferenza per una sconfitta. È il camminare nella stessa direzione. Qualcuno pensa che vivere il calcio significa tornare bambini. Piuttosto questo rappresenta un processo collettivo verso nuovi sodalizi. L’organizzazione delle trasferte, il sorriso dei grandi e dei bambini, la creazione di piccoli momenti di felicità collettiva sono il segno di un più profondo meccanismo d’amore. Spregiudicato, folle, inarrestabile, denso. L’Inter ci ha insegnato ad amare. L’Inter club è il luogo e lo spazio dove si partecipa a questo amore, non in maniera sacrale, oltre il sacro. Allora buon compleanno Inter Club Pontecagnano. Un primo lustro fantastico. Lunga vita per te. E forza Inter sempre!
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Natale Nerazzurro a Cava dei Tirreni

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cavana_15122019_200xRiuscitissimo il “Pranzo di Natale” organizzato dall’Inter Club “Cava Nerazzurra” del Presidente Marcello Magliano domenica 15 dicembre 2019.

L’accogliente “Ristorante Arcobaleno” è stato meta di 130 partecipanti, uomini, donne e bambini, che hanno risposto positivamente all’invito del dinamicissimo presidente. Nulla è stato lasciato al caso, nulla mancava per quello che è divenuto un riuscitissimo incontro culinario, iniziato alle 13,30 circa e proseguito fin oltre le 18… 

Non mancava neanche il tavolo degli Ospiti formato da Adriana de Leva (Coordinatrice Regionale), Lello Capuano (Inter Club Napoli “dal Vesuvio con Amore”), Imma e Marica Di Meglio (Inter Club Ischia), Nunzio Paone (Inter Club Casoria “Raffaele Cristiano”), Angelica Chiaviello (Inter Club Battipaglia “Primi e unici”), Emilio Vittozzi (Inter Club Portici “22 Maggio”).

La grande sala era decorata con bandiere, striscioni, palloncini, rigorosamente nerazzurri; nell’aria la musica dei Karasound; i balli di gruppo animati dalla sinuosa Antonella Della Monica.

Ad inizio del pranzo non è mancato neanche l’arrivo di due pastori armati di zampogne e cornamuse che hanno musicalmente introdotto tutti in un’atmosfera natalizia.

Poi il pranzo: antipasto con prosciutto, capicollo, mozzarella e salame; frittelle; lasagna bianca ai carciofi; mezzo pacchero arcobaleno; lonza al forno con patate; macedonia di frutta con gelato; torta; vino, acqua, coca-cola, caffè, amaro. Tutto buono, servito a tavola da capaci camerieri, educati e sorridenti.

Non sono mancate le estrazioni di vari premi, senza trucco, senza inganno, visto che Noi siamo Interisti e non “rubentini”…

La Coordinatrice ha donato all’estrazione vari gadgets per tutti i bambini e bambine presenti, tutti felicissimi di portarsi a casa un gran bel dono nerazzurro… 

Ed a proposito di doni, da registrare quello che ha ricevuto dal “tavolo degli Ospiti” il Presidente Magliano: un elegante orologio targato Inter. La gentile consorte, signora Teresa Stasio, un delicato foulard della “Antica Sartoria” di Sorrento. All’Inter Club “Cava Nerazzurra” gli Ospiti hanno donato anche la “Coppa dell’Amicizia”, con tanto di petali profumati, che verrà esposta nella sede sociale del sodalizio che quest’anno ha già superato i 500 Soci!

Al di là del più che soddisfacente pranzo, c’è da registrare, con sincero piacere, che l’intera giornata è piaciuta proprio a tutti i presenti, che hanno gustato sia del cibo che dell’atmosfera allegra, gioiosa, coinvolgente creata “ad hoc” da Marcello Magliano, lo staff alla consolle, la già citata Antonella Della Monica.

Purtroppo, in serata, non è arrivato da Firenze un altro regalo… 

Emilio Vittozzi

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Relazione/Attività Inter Club Campani 2018/2019

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Banner-Coord-2011-okConsiderato chiuso l’anno sociale 2017/18 con l’indimenticabile serata del 20 maggio a Roma  (Lazio-Inter) e con la 33.a  Festa/Raduno  del 27 maggio 2018 (nel nuovo format dettato dal Centro Coordinamento) si considera inizio dell’anno sociale 2018/19 la presenza ad Appiano Gentile di 10 rappresentanti dei club Campani in occasione del Ritiro della squadra al Centro Suning – Appiano Gentile (3 Cava Nerazzurra, 2 Castellammare di Stabia, 1 Mondragone, 1 Torre del greco, 1 Montesarchio Valle Caudina, 2 Salerno Passione Nerazzurra);

Ripartono subito ad apertura del campionato le trasferte dei multiclub e ci si prefigge che dopo l’anno di prova 2017/18 si vada ora a regime. Le trasferte multiclub proposte dalla Coordinatrice ed a cui hanno aderito diversi club, sono partite con il derby del 15 ottobre 2017 – Lo scopo semplicissimo  è quello di suddividere l’incasso dei pullman fra i club partecipanti, onde evitare che un solo club incassi l’intero guadagno pur trasportando iscritti di vari club.  I club partecipanti a queste trasferte, dispongono come meglio credono dei ricavi (gratuità per i  responsabili, sconto per i partecipanti, cassa club) tutti hanno  potuto vivere momenti di grande aggregazione, di percorsi organizzativi e  vigilie lunghe e divertenti e di ritorni felici o meno, molta empatia e spirito organizzativo ha cementato i più assidui in un bel gruppo capace di interagire in sintonia…

Le norme basilari per i club che hanno aderito spontaneamente, sono state fissate man mano in riunioni periodiche.  Per sommi capi nel primo anno si è avuto un incasso  netto  di circa 2.500,00 €. , in alcune partite si è usciti a pareggio senza ricavo ed altre sono state organizzate anche grazie al coordinamento Basilicata con cui si è diviso il ricavo.  Teniamo anche conto che nel primo anno ci siamo avvalsi ancora di una azienda che praticava prezzi poco concorrenziali rispetto all’attuale e che non consentiva neanche un residuo di fondo cassa.  Sono state effettuate 15 trasferte e per Inter-Barcellona si è raggiunto anche il numero di 5 bus, spesso ne sono stati organizzati 3 o 2, solo 4 volte 1 soltanto. Il fondo cassa dei bus multiclub dove affluiscono le quote eccedenti indivisibili tra i partecipanti, presenta un attivo di €.395.00;

Il 9 settembre 1a Riunione Regionale convocata a Caserta, ospiti dell’I.C. Caserta, 31 i club presenti su 38 in quel momento già attivi.  2 club dichiarano di non essere d’accordo alla quota di un €. a socio senior da versare per il sostegno del Coordinamento Regionale, ma mentre Passione Nerazzurra decide di accettare il volere della maggioranza, Cardito ha fatto precedere alla propria presenza alla riunione, l’invio di una mail nella quale informa della propria decisione (definita irrevocabile…) e ne espone i motivi;
          
La Coordinatrice ne prende atto e nel corso dei giorni successivi non essendo arrivato dall’I.C. Cardito alcun segno di recedere dalla propria decisione, né di incontro alla presenza dei firmatari di tale decisione, come richiesto dalla coordinatrice, si addiviene alla seguente risoluzione:

-il Coordinamento Campano si occuperà solo della consegna, non a proprie spese, dei Kit e di quanto è pertinenza di F.C. Internazionale, IC Cardito dovrà ritirare Kit e quanto altro a proprie spese e non potrà partecipare ad eventi organizzati a spese del Coordinamento Campano.

(tutto il carteggio intercorso tra Inter e Coordinamento Campano è stato a suo tempo inviato ai presidenti club campani.)

La riunione prosegue con una relazione consuntiva dell’anno sociale conclusosi e preventiva per l’anno sociale appena iniziato. Si accenna al 34° Festa/Raduno che quest’anno sarà competenza del Beneventano, mentre la Coordinatrice annuncia per certa la presentazione del libro 110 da parte di Gianfelice Facchetti;


La Coordinatrice espone il bilancio economico che verrà inserito sul sito www.clubcampani.it e che presenta un attivo a quella data di €. 893,19 (le spese più evidenti sono costituite da oltre 3.000,00 €.  per il 33° Raduno  ed oltre €. 1.000,00 per spostamenti, visite e varie);

Evento Il 17 novembre l’annunciata presentazione INTER 110 (prima ed unica al sud) si svolge nella sala grande del Palazzo Ducale degli Orsini a Solofra. Agli intervenuti il Coordinamento Campano dona, in ricordo della giornata, il francobollo emesso proprio pochi giorni prima da Poste Italiane per il 110° anno dalla fondazione del F.C. Internazionale, con l’annullo proprio del 17 novembre effettuato dallo Spazio Filatelico di Napoli. 

Oltre 21 gli Interclub presenti e tra soci e simpatizzanti sono oltre il centinaio i presenti in sala.     La Campania, tramite il Coordinamento, tra le copie acquistate mesi prima e le copie richieste per l’occasione ha acquisito ben oltre le 230 copie, parliamo solo tra gli affiliati. Una delle copie è stata chiesta e data in dono alla biblioteca di Solofra che da lunedì 19 nov. la annovera tra i suoi numerosi e importanti volumi.  

Ugualmente avviene per l’ordine unico di oltre 350 calendari INTER per cui diversi club hanno risparmiato sulle spese di spedizione, avendole divise tra loro, anticipate dal coordinamento. 

Solidarietà: Il coordinamento nel frattempo durante le feste natalizie attraverso i club di Salerno –  Passione Nerazzurra e di Cava Nerazzurra , durante serate speciali,  contribuisce a raccolte di solidarietà ed a gennaio  invia anche il proprio contributo per la campagna Interveniamo insieme per la prov. di Belluno dove buona parte del territorio è stato devastato dal maltempo. 

Le partite di Champions e di Campionato tengono molto impegnati Coordinamento e Interclub attivi.  A questo proposito occorre rimarcare la trasparenza usata dal coordinamento nazionale nell’assegnazione non solo dei biglietti per l’estero, ma anche nella gestione dei posti Parcheggio in occasione delle tante partite di cartello.

Vogliamo poi rimarcare il successo ottenuto dal Kit distribuito agli iscritti. Davvero sarà difficile superarlo in gradimento e plausi ricevuti.

Un grazie anche per l’idea geniale di distribuire tramite mail, foto d’epoca della storia dell’Inter per abbellire le sedi ed i luoghi d’incontro degli Interclub. Era una cosa richiesta e che mancava da sempre.

Molti club non hanno gradito il rinnovo delle quote light anche per quest’anno, soprattutto considerato che in dotazione è stato dato il kit originale! Il Coordinamento Campano conta attualmente 52 interclub, 3 non hanno aderito (Bonito, assorbito da Ariano Irpino, Cilento e Avella) mentre le New entry sono costituite da 7 nuovi sodalizi: Avellino, S. Maria Capua Vetere (Ce), Mercato S. Severino (Sa), Agropoli (Sa) -un graditissimo ritorno-, Nocera Inferiore (Sa), Montecalvo Irpino (Av) e Casalnuovo (Na). L’ingresso di tanti club nuovi ha comportato un bel lavoro di visite per inaugurazioni, inviti nonché altre feste ed anniversari, come il ventennale dell’IC Ottaviano, un club che dovrebbe essere un esempio per le tante iniziative di solidarietà e condivisione organizzate nonché per la legalità ed il rispetto dello statuto con cui porta avanti il proprio mandato. Diverse quindi le occasioni importanti soprattutto nel momento in cui la Coordinatrice sta cercando di “formare” una struttura che possa nel tempo sostituirla, come accennato anche nella prima riunione regionale. Il 3 febbraio in occasione di Inter-Bologna, ospitalità dedicata alla Campania, oltre 80 soci tra grandi e piccoli hanno potuto usufruire di attività dedicate. Premiati per gli anniversari i club di Cesa “A. Lepre” 35°, Penisola Sorrentina 30°, Mondragone 20°, Capodrise 20°, Nola Nerazzuarra 15°. Anche per la partita speciale Inter-Spal, una ventina di Junior hanno usufruito del M&G.

Il 3 marzo viene convocata la 2° Riunione Regionale, ospiti dell’I.C. Torre del Greco (Na), la Coordinatrice in apertura, dopo i consueti e doverosi saluti e ringraziamenti, ricorda ai club presenti di aver cura di inserire programma firmato e statuto sul portale, nonché aver cura delle schede riempite quest’anno da tutti i soci, e non solo dai nuovi, essendo cambiate le norme sulla privacy, presenti 23 Interclub su 52 (è l’ultima domenica di Carnevale… molti Papà e Mamme impegnati). 

Da ordine del giorno si ritorna nuovamente sul 34° Festa/Raduno fissato per il 2 giugno, ma la data per il momento è “congelata” per il CCIC, visto le varie feste che quest’anno toccheranno anche regioni che non l’hanno mai svolta o non svolta l’anno scorso. L’intenzione sarebbe quella di organizzare un grande pic-nic all’aperto, alla portata di tutti, fermo restando una zona anche per il servizio al tavolo (ristorante o agriturismo che offre entrambe le possibilità).

Si spera prima della fine dell’anno sociale di poter avere una nuova presentazione di un libro, si tratta di Bella, zio! con la presenza di Beppe Bergomi e l’organizzazione sarebbe curata dal club Passione Nerazzurra di Salerno. (Presentazione poi rinviata per non convocazione di Bergomi da Sky in occasione dell’incontro Napoli-Inter del 19 maggio).

La Coordinatrice riguarda ai multiclub illustra l’andamento delle trasferte ed informa che nella cassa specifica Multiclub giacciono 300 €. (la cassa assorbe l’esubero indivisibile delle trasferte) (n.b. la cifra è poi aumentata a 495€. con i 2 bus organizzati in occasione di Inter-Spal del 10 marzo e di Inter-Empoli del 26/05).

Si è parlato ovviamente anche del finanziamento del Coordinamento, la Coordinatrice ha espresso il proprio dispiacere per la “circostanza” I.C. Cardito, si è trattato di un rifiuto senza proposte e senza alternative solo perché ci si sente vessati non si capisce bene da chi e da cosa…. Ha chiesto lei allora ai presenti di fare nuove proposte e la cosa era già stata anticipata nell’ordine del giorno.

Ma diversi presidenti sono intervenuti lamentando la decisione del Centro Coordinamento al riguardo dell’atteggiamento dell’I.C. Cardito e dispiacendosi che il CCIC-MILANO, non prenda provvedimenti con quei club che si comportano in tal modo, decidendo soltanto che il Coordinatore resti come referente consegne per questi Club. E’ una mancanza di rispetto e considerazione per chi invece segue le regole ed ha rispetto di chi le regole le detta, anche imporre di seguire le decisioni della maggioranza sarebbe giusto.

La Coordinatrice ha cercato di smorzare le polemiche ribadendo che il Centro Coordinamento cerca sempre di trovare soluzioni di pace e non di conflitto. La Coordinatrice ha proposto lei stessa se l’assemblea volesse fissare un tetto oltre il quale non si versava più il contributo così come la Coordinatrice adotta per le quote light, per le quali non è richiesto il contributo. Ha ancora chiesto se desiderassero eleggere dei probiviri, ma la decisione finale è stata di continuare tal quale, per ogni socio versare un solo €. , non deve costituire un problema. 

Certo se lì si considera nella complessità, la cifra può per i club più numerosi apparire consistente, ma tutti si son detti d’accordo di continuare in  tal modo. Allora la Coordinatrice ha chiesto all’assemblea se acconsentiva a donare al club maggior contribuente, quello di Cava Nerazzurra, la maglia con il n. 650 e se acconsentiva anche alla realizzazione di un nuovo striscione (dopo la realizzazione effettuata ad ottobre di 50 bandiere come quelle del Raduno di Avellino) e l’assemblea ha acconsentito all’unanimità, così, al posto dello storico striscione realizzato nel 1992 ne verrà realizzato uno più moderno e più pratico. 

Sabato 6 e domenica 7 aprile si è svolta la 21° edizione di Corri e Cammina organizzata dall’I.C. Casaluce “G. Felago”, un successo annuale ormai garantito da esperienza e passione.

Il 2 maggio festa a Capri per il decimo anniversario di fondazione alla presenza di Marco Materazzi, campione indiscusso di attaccamento alla maglia ed alti valori umani.

Il 5  maggio si svolge a Casoria il Memorial Giuseppe Paone & Salvatore Cristiano in ricordo di due iscritti fondamentali nella vita del sodalizio di Casoria e venuti a mancare proprio nel corso dell’anno a pochi mesi di distanza… 

L’anno si chiude con il 34° Raduno presso lo Sporting Club di S. Salvatore Telesino (Bn) ed a chi non c’era non si potrà mai, a parole, descrivere l’atmosfera indimenticabile di quella giornata, arricchita anche dalla presenza di Checco Moriero a presentare il libro “Checco, passa la palla”. Sul Raduno, come lo scorso anno, ci sarà un resoconto denominato “i numeri del 34° Raduno ”.

Infine ultima appendice, la presenza a Gioia del Colle di una quindicina di Interclub Campani per la riunione di Macro Area. Rispetto alla identica riunione tenutasi 5 anni fa a Taranto l’affluenza è stata inferiore.  Si vede che la maggioranza è soddisfatta di tutto e questo è un bene…. La relazione della Coordinatrice riguardo alla Riunione Nazionale di Coordinamento a Milano era stata probabilmente esaustiva circa i temi poi trattati l’8 u.s. ma vivere l’ambiente di una riunione con club pervenuti da altre regioni resta sempre una buona esperienza.

Gli Interclub 2018/19 con il maggior numero di iscritti sono i seguenti (comprese le quote light non tutte assegnate ma in ogni caso acquisite.) 

1 – Cava Nerazzurra n. 650
2 – Cardito n. 500
3 – Battipaglia n. 365
4 – Pesco Sannita n. 284
5 – Avellino n. 279 

Un bell’exploit per il neo Interclub di Avellino, ma il Presidente attuale è nato e cresciuto all’ombra dell’IC Atripalda prima e dell’IC Manocalzati poi.

n. 6205 – Soci Senior
n.   640 – Soci Junior
Totale (S + J) Soci n. 6845 

n.167 gli abbonamenti acquisiti quest’anno dai Club Campani per un totale di 61.097,00 €.  che hanno comportato l’assegnazione di n.3 abbonamenti Secondo Arancio alla Campania, distribuiti durante l’anno a meritevoli, disagiati, collaboratori coordinamento ed a richiesta.

Per quanto riguarda il bilancio attualmente non è ancora completo, mancano alcune uscite così come non sono completate le entrate da parte di club rimasti inadempienti riguardo alle ultime quote, così come occorre ancora inventariare il materiale in dotazione (acquistato anche per il Raduno, è giusto si sappia cosa resta in carico).
 
Adriana De Leva
Coordinatrice Interclub  Campani 

Serie A Tim 2019/2020, il Calendario dell’inter

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logo-a_19-20Milano, 29/07/2019 – Si è svolto oggi il sorteggio del calendario della Serie A TIM 2019/20, che prenderà il via nel weekend di domenica 25 agosto 2019 e terminerà domenica 24 maggio 2020. L'Inter di Antonio Conte farà il suo esordio in casa contro il Lecce. Il Derby di Milano sarà alla 4ª Giornata, ultima sfida dell'anno contro l'Atalanta. Tre i turni infrasettimanali: mercoledì 25 settembre, mercoledì 30 ottobre e mercoledì 22 aprile 2020. Quattro le soste per le gare delle nazionali: 8 settembre, 13 ottobre 2019, 17 novembre 2019 e 29 marzo 2020. Per le festività natalizie, poi, ci si fermerà domenica 29 dicembre. La ripresa del campionato avverrà domenica 5 gennaio 2020.

Ecco nel dettaglio tutte le giornate: 

1ª Giornata 
(andata 26.08.19 – ritorno 19.01.20)
INTER - Lecce

2ª Giornata 
(andata 01.09.19 – ritorno 26.01.20)
Cagliari – INTER

3ª Giornata 
(andata 15.09.19 – ritorno 02.02.20)
INTER - Udinese

4ª Giornata 
(andata 22.09.19 – ritorno 09.02.20)
Milan – INTER

5ª Giornata 
(andata 25.09.19 – 16.02.20)
INTER – Lazio

6ª Giornata 
(andata 29.09.19 – ritorno 23.02.20)
Sampdoria - INTER

7ª Giornata 
(andata 06.10.19 – ritorno 01.03.20)
INTER – Juventus

8ª Giornata 
(andata 20.10.19 – ritorno 08.03.20)
Sassuolo - INTER

9ª Giornata 
(andata 27.10.19 – ritorno 15.03.20)
INTER – Parma

10ª Giornata 
(andata 30.10.19 – ritorno 22.03.20)
Brescia – INTER

11ª Giornata 
(andata 03.11.19 – ritorno 05.04.20)
Bologna – INTER

12ª Giornata 
(andata 10.11.19 – ritorno 11.04.20)
INTER – Hellas Verona

13ª Giornata 
(andata 24.11.19 – ritorno 19.04.20)
Torino – INTER

14ª Giornata 
(andata 01.12.19 – ritorno 22.04.20)
INTER - Spal

15ª Giornata 
(andata 08.12.19 – ritorno 26.04.20)
INTER - Roma

16ª Giornata 
(andata 15.12.19 – ritorno 03.05.20)
Fiorentina – INTER

17ª Giornata 
(andata 22.12.19 – ritorno 10.05.20)
INTER – Genoa

18ª Giornata 
(andata 05.01.20 – ritorno 17.05.20)
Napoli – INTER

19ª Giornata 
(andata 12.01.20 – ritorno 24.05.20)
INTER – Atalanta
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// IL calendario Nerazzurro

cinter_2019-2020