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emilio vittozziNOI CHE…

NOI CHE le magliette andavano dall'1 all'11…

NOI CHE riconoscevamo i calciatori anche se sulla maglietta non c'era scritto il nome…

NOI CHE il numero 1 era il portiere, il numero 2 e il numero 3 i terzini destro e sinistro, il numero 4 il mediano di spinta, il numero 5 lo stopper, il numero 6 il libero, il numero 7 l'ala destra, il numero 8 la mezzala destra, il numero 9 il centravanti, il numero 11 l'ala sinistra, il numero 10 la mezzala sinistra, con la fascia da capitano, perché il più bravo…

NOI CHE il capitano era il simbolo della squadra: Sandro Mazzola per l'Inter, Gianni Rivera per il Milan, Giacomo Bulgarelli per il Bologna, Antonio Iuliano per il Napoli, Giancarlo Antognoni per la Fiorentina…

NOI CHE la domenica era solo una lunga attesa di "90° minuto" con Paolo Valenti e Maurizio Barendson, Vasino da Milano, Castellotti da Torino, Bubba da Genova, Giannini da Firenze, Pasini da Bologna, Necco da Napoli, Strippoli da Bari, Tonino Carino da Ascoli…

NOI CHE la domenica pomeriggio, schedine in mano, ci ritrovavamo al club per ascoltare alla radio "Tutto il calcio minuto per minuto"…

NOI CHE quando giocavamo la schedina dovevamo copiarla tre volte…

NOI CHE non ci riusciva di imparare le tabelline ma sapevamo a memoria Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Suarez e Corso…

NOI CHE il calcio era solo un sogno lontano, fatto di poesia e sentimento…

NOI CHE "una vita da mediano" era già una filosofia di vita…

NOI CHE il pallone di cuoio sapevamo come era fatto perché lo vedevamo in tv esclusivamente ad esagoni bianchi e neri…

NOI CHE il Calcio in tv lo guardavamo solo la domenica e il mercoledì…

NOI CHE quando ti piaceva qualcuna la cercavi sotto casa, mica su Facebook…

NOI CHE navigavamo con la fantasia, altro che Internet…

NOI CHE agli appuntamenti c'eravamo sempre tutti, anche senza telefonini…

NOI CHE volevamo andare sull'isola di Wight e non sull'isola "dei famosi"…

NOI CHE avevamo un fratello grande e non il "grande fratello"…

NOI CHE amavamo Jair senza sottolineare il colore scuro della pelle come i tifosi napoletani amavano Canè…

NOI CHE Amiamo la maglia Nerazzurra a strisce verticali o, al limite, quella bianca con la striscia Nerazzurra obliqua…

NOI CHE Amiamo l'Inter come il primo giorno in cui ci siamo innamorati di Lei!

Emilio Vittozzi

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