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L'Inter non si ferma più. Tre gol e show col Cagliari

 

La squadra di Mourinho batte 3-0 i sardi guidata da un grande Pandev. A segno anche Samuel di testa e il solito Milito. Il Cagliari recrimina per un gol valido di Matri annullato, ma poi si inchina a una delle migliori prestazioni stagionali dei nerazzurri. Con lo stesso numero di gare, Inter a +10 sul Milan e +11 sulla Roma

 

Milano, 7 febbraio 2010 - Sarà che sono servite le due lezioni del Barcellona in Champions, sarà che il Cagliari gioca come una medio-piccola della Liga, che non rinuncia alla fase d'attacco in casa delle big. Ma l'Inter, oltre ai tre punti, oggi trova a tratti un gioco che piacerebbe anche ai puristi spagnoli. Vittoria 3-0 (l'ottava di fila in casa), dimostrazione di forza (nonostante il Cagliari giustamente recrimini per un gol regolare annullato a Matri) e processo di cambio di "pelle" che va avanti a grandi passi. Triangolazioni, palla sempre a terra, nessun lancio lungo, l'Inter gioca benissimo almeno per tutta la prima mezz'ora. Con il merito in più di aver piegato un Cagliari che, nonostante l'immediato passivo, conferma le proprie qualità e la Panchina d'oro di Allegri.

 

Come detto, l'Inter parte a mille: si capisce subito che Pandev è in palla, si conferma per l'ennesima volta che Zanetti è qualcosa in più che un capitano d'esperienza. Al 6' se ne va palla al piede dalla sua metà campo, gran progressione, salta l'uomo e piazza il cross per Eto'o: tiro non preciso, rimpallo su due difensori. L'ultimo, Canini, finisce col fornire un assist a Pandev, che non spreca. Il macedone non si fermerà qui, ed entrerà in molte azioni pericolose dell'Inter. La seconda rete è un ritorno al passato, che sfrutta un'altra arma. Corner di Cambiasso, testa di Samuel a centro area, che salta più in alto di Canini: 2-0. Si ritorna al calcio "da Barça" per la terza rete: dialogo nello stretto fra Eto'o, Pandev e Milito. L'argentino riceve l'assist e col destro infila il suo 16° gol stagionale.

 

Il segnale più positivo, per Mourinho, è che una delle migliori prestazioni stagionali dell'Inter arriva in assenza di Sneijder. L'olandese, fin qui quasi insostituibile per la capacità di illuminare il gioco, viene rimpiazzato dal varo del tridente puro, con Balotelli in panchina, Milito ed Eto'o di nuovo a fare coppia davanti e Pandev a a sdoppiarsi fra le funzioni dell'olandese e quello della punta pura. Funzione svolta perfettamente, mostrando una condizione fisica difficilmente immaginabile in chi era fermo da sei mesi: il macedone è immenso e segna anche il terzo gol in cinque partite. A secco, ma rientro accettabile per Eto'o, bravo soprattutto nell'invitare al dialogo nello stretto i compagni. Sempre più bomber della squadra Diego Milito, il cui contributo, come sempre, va ben oltre la rete. Dietro, conferme ad alti livelli per Santon (il "bambino" a un anno dal debutto è totalmente recuperato), solita prestazione intelligente e decisiva per Zanetti, parata incredibile di Julio Cesar, che poi mostra qualche problema fisico. In Italia non ci sono rivali per i nerazzurri (a partità di gare +10 sul Milan e +11 sulla Roma), ma esprimendosi a questi livelli l'Inter può presentarsi anche in Champions con più fiducia.

 

Può una squadra che perde 3-0 avere rimpianti e tornare in Sardegna con la convinzione di aver fatto una buona gara. Sì, può. Il Cagliari si presenta a San Siro con Jeda e due punte, risponde colpo su colpo fino al 3-0, pur nella differenza di tasso tecnico. E avrebbe anche riaperto la partita, se il gol di Matri non fosse stato ingiustamente annullato al 34': il guardalinee vede il fuorigioco, non può vedere che l'ultimo tocco, che lo libera al tiro vincente, è di Santon da terra. Lì ci doveva arrivare, con lo sguardo, Gervasoni, che invece annulla. Matri aveva segnato, Nené ci era andato vicinissimo con una splendida girata al volo, su cui (36') però Julio Cesar fa anche meglio. Si interrompe una striscia di 18 partite di fila con gol, non si cancella l'impressione che Allegri stia facendo un gran lavoro: senza Cossu, Jeda fa da collante fra i reparti con qualità, Conti e Biondini danno sostanza. da rivedere Canini in difesa, non immune da colpe sui primi due gol, mentre il 3-0 fiacca il morale dei sardi, che inevitabilmente perdono convinzione. La classifica non ne risente, da domenica con l'altra sorpresa Bari sarà un'altra storia.


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