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L'Inter
riparte decisa, Balotelli piega il Chievo
Nell'anticipo
della penultima di andata gli uomini di Mourinho passano a
Verona grazie a un gol al 12': ora, a quota 42 punti, sono
aritmeticamente campioni d'inverno. Buon esordio di Pandev,
proteste veronesi per due rigori non concessi. Partita brutta su
un terreno in pessime condizioni. Vieira all'ultima in maglia
nerazzurra
Verona, 6 gennaio 2010 - Inter
vincente e campione d'inverno. I nerazzurri hanno battuto 1-0 il
Chievo in trasferta, nell'anticipo delle 12.30, grazie a un gol
di Mario Balotelli al 12' del primo tempo. Chiuderanno al
comando il girone d'andata: a 42 punti non possono più essere
raggiunti dal Milan che ha 31 punti e due gare in meno (il Genoa
stasera e il recupero con la Fiorentina).
Se, come ha fatto sapere
qualcuno dalla Lega calcio, questa partita, visto l'orario,
serviva a conquistare pubblico in Asia, sarebbe stato meglio se
il satellite si fosse guastato e le immagini non fossero mai
arrivate. Il campo, in condizioni impresentabili, ha reso tutto
molto difficile. Vedere due passaggi a fila è sembrato
miracoloso e la partita è risultata fallosa, spezzettata e in
definitiva brutta. La qualità è arrivata solo da un ottimo
Sneijder, autore delle uniche giocate di rilievo in tutta la
gara.
Una partita così poteva
deciderla solo un episodio, l'unica vera grossa occasione della
partita, ed è arrivato sotto forma di un velocissimo contropiede
nerazzurro al 12' del primo tempo. Dopo un contrasto nell'area
dell'Inter, con Pellissier che invocava un rigore, gli uomini di
Mourinho ripartivano e sull'asse Milito-Pandev (buono l'esordio
del macedone) liberavano Balotelli davanti a Sorrentino: il
primo tiro veniva respinto dal portiere, il secondo finiva in
rete nonostante un tentativo disperato di respinta da parte di
Yepes.
Dopo di che, sia nel primo sia
nel secondo tempo, gli eventi da segnalare erano una lunga serie
di ammonizioni (sei nell'Inter e tre per il Chievo), un
infortunio a Chivu (in ospedale per controlli dopo una testata
fortuita di Pellissier), tre sostituzioni per parte (con
l'esordio in serie A di Arnautovic) e i saluti finali a Patrick
Vieira, abbracciato dai compagni e simbolicamente dal pubblico:
è destinato con ogni probabilità al Manchester City di Mancini.
Poi, a gara conclusa, l'accusa di Balotelli al pubblico veronese
per i fischi e cori ricevuti.
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