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Eto'o affonda la Lazio. L'Inter chiude il 2009 a +8
La
squadra di Mourinho con l'1-0 allunga in classifica complice il
rinvio del Milan e la caduta della Juve. Tanto freddo, poche
occasioni: buona partita dei biancocelesti fino alla trequarti,
ma davanti manca qualcosa. Ottavo gol in campionato per il
camerunese, che ora parte per vacanze e coppa d'Africa
MILANO, 20
dicembre 2009 - Meno otto sul termometro, più otto in classifica
sul Milan, bloccato dalla neve di Firenze. L'Inter chiude il
2009 da imbattuta in casa, andando in vacanza con un buon
vantaggio psicologico. Contro la Lazio decide un gol di Eto'o
nel primo tempo, in una azione di contropiede. Poi nel gelo di
San Siro l'Inter rischia pochissimo, la Lazio tiene bene il
campo fino alla trequarti, ma poi manca qualcosa. Mourinho perde
presto Muntari per infortunio, e alla ripresa dovrà far senza
Thiago Motta e Stankovic, diffidati e ammoniti. Problemi minori,
tutto sommato: la corsa in campionato prosegue piuttosto
tranquilla, i nerazzurri paiono aver ritrovato tranquillità nel
gestire le partite quando sono in vantaggio.
Il gol che
scalda i tifosi nerazzurri arriva presto, dopo un inizio tutto
sommato favorevole alla Lazio. In contropiede l'Inter parte con
Stankovic, che arriva sul fondo a destra: al secondo tentativo
piazza il cross, su cui Eto'o va a colpire di testa. Paratona di
Muslera, ma sulla respinta il camerunese è freddo e infila. La
reazione della Lazio va vicina a concretizzarsi al 35', quando
la punizione di Kolarov rimbalza sul terreno in area e poi sulla
mano di Maicon. Russo giudica involontario. Nel secondo tempo la
squadra di Ballardini non tirerà mai in porta.
Mourinho
torna all'antico, con Balotelli seduto in panchina e il rombo a
centrocampo, con Stankovic vertice avanzato al posto dello
squalificato Sneijder. La novità è Muntari terzino sinistro (Chivu
si ferma nella rifinitura), con Zanetti lasciato a centrocampo:
ma dura poco, perché il ghanese viene bloccato presto da un
problema muscolare. La squadra è meno offensiva, ma ritrova le
sue armi classiche del campionato: Milito riferimento in avanti,
le chiusure di Cambiasso, i cambi di ritmo di Stankovic, le
discese a destra di Maicon.
Dietro,
giganteggia Lucio dopo l'errore di Bergamo, mentre il gol
vittoria lo fornisce Eto'o, giunto a quota otto in campionato.
Milito con dieci resta il miglior marcatore nerazzurro, ma
l'impressione è che il camerunese voglia "giocarsi il primato".
Se ne riparlerà, però, dopo vacanze e coppa d'Africa.
Se la Lazio
chiude il 2009 con una trasferta senza punti lo deve
principalmente alla scarsa vena del settore avanzato. Rocchi e
poi Cruz vedono pochissimi palloni, Mauri si inserisce poco,
Meghni fa peggio, perdendo anche palloni. In fase difensiva,
invece, i biancocelesti fanno una buona gara, con Radu sotto i
riflettori per la capacità di impedire il raddoppio a Milito.
Kolarov viene riproposto come centrocampista centrale e passa
decisamente l'esame: in quella posizione può andare spesso al
tiro, decisamente l'arma più pericolosa della Lazio. La squadra
di Ballardini chiude il 2009 a 16 punti, ma ci sono i margini
per risalire. Specie se arriveranno uomini dal mercato.
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