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SARNO
SI TINGE DI NERAZZURRO
Sarno,
19 maggio 2008 - Esplode la gioia dei tifosi interisti al
fischio finale dell’arbitro Rocchi. Ed è un tripudio di bandiere
nerazzurre per la conquista del 16° scudetto, il terzo dell’era
Moratti, forse il più sofferto della storia dell’Inter. Un
attentato alle coronarie. Alle 16.45 si scatena la festa
organizzata dall’Inter Club Sarno, in via Nunziante, che in
passato ha ospitato Marco Materazzi e Ivan Ramiro Cordoba, Gigi
Simoni, il grande Sandro Mazzola, e Gianfelice Facchetti, figlio
dell’indimenticato e indimenticabile Giacinto Facchetti: fuochi
pirotecnici, fiumi di spumante, canti inneggianti alla squadra
di Roberto Mancini e a Zlatan Ibrahimovic, l’eroe di Parma. “I
campioni siamo noi!”. Abbracci, pianti di gioia, foto ricordo.
La Sarno nerazzurra si riversa tutta in via Nunziante, nei
pressi della villa comunale. Una gioia indescrivibile.
Il
corteo dei tifosi, un migliaio circa, sfila per le principali
strade cittadine. Il suono dei clacson accompagna lo sventolìo
di bandiere, striscioni, sciarpe. Tanti appassionati della
Beneamata, in una sola volta, non si erano mai visti. Gli sfottò
davanti alla sede del Milan Club Sarno, poi il serpentone
nerazzurro fa tappa in piazza Marconi, corso Amendola, via
Prolungamento Matteotti, via Onofrio Tortora, piazza Duomo, a
Episcopio, e infine Lavorate.
Appuntamento
poi ancora nella sede dell’Inter Club Sarno, dove la festa
continua fino a tarda sera. A coronamento di una domenica
indimenticabile, ancora fuochi pirotecnici, una torta gigante e
una mega pizza Margherita a forma di scudetto. Ernesto Odierna,
uno dei soci fondatori dell’Inter Club Sarno, delizia i cuori
nerazzurri con la sua voce alla Adriano Celentano. Emozioni
incancellabili, in una notte colorata di nerazzurro. Giovani,
anziani, donne, bambini, vestiti di nerazzurro, con le maglie di
capitan Zanetti, di Materazzi, di Cruz e di Ibrahimovic.
“Chi non
salta juventino è”. E ancora, tutti insieme a festeggiare, sulle
note di “Pazza Inter”. Un sano tifo sportivo. Una gioia
irrefrenabile. Che si esprime sui volti dei soci fondatori e
sostenitori dell’Inter Club Sarno, Antonio Orza, Bengasi
Squitieri, Marcello Esposito, Aurelio Squitieri, Aniello
Squitieri, Basilio Crescenzi, Carlo Esposito, Raffaele Adinolfi,
Alfonso Squillante, Ciro Galluzzo, Carmine De Filippo, Gerardo
Robustelli, Franco Annunziata, Giovanni Annunziata, Giovanni
Corrado, Nicola La Rocca. “Abbiamo vinto contro tutti. Tutta
l’Italia tifava contro di noi. Questo scudetto lo abbiamo
meritato perché è stato più sofferto”. Forse dopo il vantaggio
della Roma a Catania, nessuno ci sperava più. Ma i tifosi
nerazzurri, si sa, sono abituati a soffrire fino alla fine. E
l’ingresso in campo di Ibrahimovic ridà speranze al popolo
nerazzurro. Il sogno nerazzurro si materializza quando il genio
svedese mette il sigillo sul 16° scudetto.
La festa
nerazzurra può iniziare.
Antonio Orza
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